Il sipario d’artista

Domenico Paladino, noto come Mimmo Paladino, è tra i maggiori esponenti della Transavanguardia, movimento fondato dal celebre critico d’arte Achille Bonito Oliva. Artista, pittore, scultore e incisore italiano ha realizzato al Teatro Regio di Parma un nuovo sipario, che affianca quello storico realizzato in forme neoclassiche dal pittore di corte Giovan Battista Borghesi nel 1829. Il progetto rientra tra i progetti speciali del Reggio Parma Festival del 2020 che ha visto la luce nell’autunno del 2021 a causa della pandemia.

Il video, realizzato dal Teatro Regio riprende i passaggi salienti della lavorazione del sipario, dalla scelta dei colori alle tecniche utilizzate mentre l’artista è all’opera.

“La realizzazione di un sipario – racconta Paladino – è un’operazione molto complessa perché condotta su scala gigantesca. C’è, intanto, la necessità di un primo passaggio di stesura tecnica, che solo un esperto in tecniche scenografiche è in grado di fare a regola d’arte. Da qui, si susseguono diversi passaggi che presuppongono la partecipazione di più professionalità. Perché realizzare un sipario è come realizzare un mosaico: non c’è un solo artista a ideare il progetto e a disporre le tessere, ma artisti specializzati collaborano insieme per un progetto che spesso può variare in corso d’opera.”

Il sipario, svelato lo scorso 10 ottobre è stato realizzato presso i Laboratori scenotecnici del Teatro Regio di Parma, guidati da Franco Venturi.

“C’è in questo sipario una dedica sotterranea – racconta Paladino – Siamo nella patria di Giuseppe Verdi e la sua musica è stata la fonte ispiratrice, che mi ha fatto pensare a una sorta di sinfonia cromatica di frammenti figurativi. Si tratta di una dedica non esplicita, ma la musica di Verdi è stato il punto di partenza.”

“Questa esplosione cromatica – continua – vuole essere un segnale di positività. Dopo una tragedia come quella che abbiamo vissuto, c’è voglia di pensare a qualcosa che porti felicità. E forse questa esplosione di colori brillanti è anche il risultato di questo momento storico. Un significato per certi versi inconscio, ma che emerge prepotentemente come la voglia di tornare a frequentare il teatro”.

Il sipario d’artista
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