Gradus
Passaggi per il nuovo

Alle ore 12 del 20 maggio, si sono chiusi i termini per presentare la domanda di partecipazione.

Il Reggio Parma Festival, le due città socie, Parma e Reggio Emilia, e le tre Istituzioni Teatrali che lo compongono, Fondazione Teatro Due, Fondazione Teatro Regio di Parma e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, presentano “Gradus. Passaggi per il nuovo”, un progetto che ha lo scopo di favorire e stimolare un passaggio/scambio intergenerazionale di sapere che sia d’impulso alla consapevolezza creativa delle nuove leve dello spettacolo dal vivo

Il progetto si rivolge a team creativi o singoli/e professionisti/e di qualsiasi nazionalità, che non abbiano superato il 35.o anno d’età.

L’obiettivo finale è la produzione e la messa in scena, nell’autunno del 2025, di un massimo di tre spettacoli, selezionati durante il percorso, che saranno parte della programmazione di Festival Aperto, Festival Verdi e Teatro Festival. Gli spettacoli, sostenuti da Reggio Parma Festival, saranno realizzati in linea con gli standard produttivi dei cartelloni in cui saranno inseriti.


I MAESTRI:

Di seguito la lista dei maestri ad oggi confermati. Ulteriori nominativi saranno aggiornati nel corso delle prossime settimane.

Gabriela Carrizo - Regista e coreografa

Regista e coreografa, ha fondato insieme a Franck Chartier la Compagnia Peeping Tom nel 2000. Elemento caratteristico del loro lavoro è un’estetica iperrealistica unita a una scena concreta. Ogni processo creativo è un nuovo passo nella ricerca di un intreccio armonioso tra il movimento e ciò che è teatrale ed emozionale, ma anche con il testo, il suono e la scena. Nel corso degli anni, la compagnia ha sviluppato un rapporto molto forte con i teatri e il pubblico: le performance dei Peeping Tom attirano un vasto e fedele pubblico per lo più di giovani, non solo in patria ma anche all’estero.

Adriana Cavarero - Filosofa e storica della filosofia

Ha insegnato Filosofia politica all’Università di Verona, dove è attualmente professoressa onoraria e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies. È stata visiting professor alla New York University e alla University of California Berkeley. Castelvecchi sta ripubblicando le sue opere, fra cui A più voci. Filosofia dell’espressione vocale (2021), Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione (2022), Orrorismo. Ovvero della violenza sull’inerme (2022), Nonostante Platone. Figure femminili nella filosofia antica (2023). Il suo nuovo libro è Donne che allattano cuccioli di lupo. Icone dell’ipermaterno.
Photo © Dede Leoncedis

Alfonso Cipolla - Docente di Teoria e Tecnica dell’Interpretazione Scenica

Docente di Teoria e Tecnica dell’Interpretazione Scenica presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Conservatorio G. Cantelli” di Novara, ha insegnato per dieci anni Teatro di Animazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.Nel 2001 ha fondato con Giovanni Moretti l’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare di cui è direttore, curando numerosissimi progetti, mostre e pubblicazioni.
Dal 2020 è presidente del Centro Nazionale UNIMA (Union Internationale de la Marionnette). Drammaturgo, è autore di una cinquantina di testi teatrali e libretti d’opera e i suoi lavori sono stati prodotti, tra gli altri, dal Teatro Regio di Torino, dal Teatro Stabile di Torino, dalla Fondazione de “Il Vittoriale degli Italiani”, dal Ravenna Festival, da Mittelfest.

Francesco Filidei - Compositore

Compositore, si è diplomato al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi. Come organista e compositore, è stato invitato a partecipare ai principali festival di musica contemporanea in tutto il mondo. Le sue opere sono state eseguite da numerose orchestre di livello mondiale, tra cui WDR, SWR, RSO Wien, RAI, Filarmonica di Tokyo, BRSO e le Orchestre Filarmoniche di Monte Carlo, Nizza, Picardie, Helsinki, Vilnius e Varsavia, solo per citarne alcune. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Salzburg Music Förderpreisträger del 2006, il Prix Takefu del 2007, il Siemens Förderpreis del 2009, l’International Rostrum of Composers UNESCO Picasso-Miro Medal del 2011, il Premio Abbiati del 2015, Les Grands Prix Internationaux du Disque del 2016 per il suo album Forse, un premio della Fondazione Simone e Cino Del Duca nel 2018 e l’SWR Orchesterpreis nel 2021 durante il 100° Donaueschinger Musiktage per il suo Oratorio The red death da un romanzo di Edgar Allan Poe.
Ha insegnato composizione nel programma Voix Nouvelles della Fondazione Royaumont, all’Università dell’Iowa, Takefu (Tokyo), all’Accademia Internazionale di Tchaikovsky City (Russia), ai Darmstädter Ferienkurse (Germania), e presso numerose istituzioni e università in tutto il mondo (Ircam, Cnsmdp, Esmuc, Musikene, Conservatori di Strasburgo e di Mosca, l’Università di Berlino UDK, le università di Hannover, Stoccarda, Graz, San Diego, Tokyo, Hong Kong tra le tante).
Nel 2016 è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese. Nel 2018 Filidei è entrato a far parte della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia (Italia), come consulente musicale, e di Villa Medici a Roma, come direttore artistico del festival di musica contemporanea Controtempo. Nel 2022 è nominato compositore in residenza presso il Teatro dell’Opera di Genova (Teatro Carlo Felice) per tre anni. La prima opera di Filidei, Giordano Bruno, è stata presentata in prima mondiale nel 2015 a Porto (Portogallo) e da allora è stata rappresentata nei teatri di tutta Europa. La sua ultima opera, L’inondation, su libretto di Joel Pommerat, è stata composta per la stagione 2019 dell’Opéra Comique di Parigi, Rennes e Nantes ed è stata riproposta a Parigi e Lussemburgo nel 2023. La sua nuova opera, Il nome della rosa, è commissionata dal Teatro alla Scala e dall’Opéra de Paris, in coproduzione con il Teatro Carlo Felice di Genova. La prima esecuzione sarà a Milano nel 2025, seguita dalla prima della versione francese a Parigi. Le opere di Filidei sono pubblicate da Casa Ricordi dal 2018. Le opere precedenti sono pubblicate da RaiCom.

Heiner Goebbels - Compositore, direttore d’orchestra e professore all’Università di Justus-Liebig di Gießen

Compositore, direttore d’orchestra e professore all’Università di Justus-Liebig di Gießen, è tra i più significativi esponenti del teatro musicale. Figura poliedrica dello spettacolo d’innovazione, la sua produzione coniuga l’esperienza musicale con la rappresentazione teatrale. Dagli anni ’90 si è dedicato a lavori su commissione per l’Ensemble Modern, L’Ensemble Intercontemporain e la Junge Deutschen Philarmonie. Ha composto e diretto alcuni concerti scenici, fra i quali L’uomo nell’ascensore (1987), La liberazione di Prometeo (1991), Le lacrime della patria (1986), La ripetizione (1995), Nero su bianco (1996). Tra gli spettacoli teatrali Max Black (1998) ed Eraritjaritjaka (2004).
Photo © Harald Hoffmann

Francesco Izzo - Musicologo, pianista e coach, professore ordinario all’Università di Southampton

Musicologo, pianista e coach, è professore ordinario all’Università di Southampton, nel Regno Unito, dove tiene corsi di storia e teoria della musica e segue tesi di laurea e dottorati di ricerca in storia e teoria della musica, prassi esecutive dell’Ottocento e critica del testo. Come Direttore Scientifico del Festival Verdi, dal 2017 ha collaborato alla programmazione e ha coadiuvato il lavoro di Roberto Abbado, Daniele Callegari, Michele Mariotti, Francesco Pasqualetti, Hugo de Ana, Leo Muscato, Graham Vick, e molti altri interpreti verdiani.
Photo © Roberto Ricci

Clara E. Mattei - Professore associato presso il Dipartimento di Economia della New School of Social Research di New York

Professore associato presso il Dipartimento di Economia della New School of Social Research di New York.
Si occupa di Storia del capitalismo, esplorando la relazione critica tra idee economiche e politiche tecnocratiche. Recentemente ha pubblicato The Capital Order: How Economists Invented Austerity and Paved the Way to Fascism (2022), elogiato dal Financial Times come uno delle dieci migliori pubblicazioni di economia del 2022. Il testo è stato tradotto in più di 10 lingue e ha vinto il Premio Herbert Adams Baxter 2023 dell’American Historical Association.
Il suo attuale progetto di ricerca rivede criticamente l’età dell’oro del capitalismo (1945-1975) e il suo keynesismo attraverso la lente del capitalismo di austerità. I suoi scritti sono apparsi su The Guardian, Jacobin, The Nation e Il Fatto Quotidiano, a cui collabora regolarmente.

Andrea Molino - Compositore e direttore d’orchestra

Compositore e direttore d’orchestra ha studiato a Torino, Milano, Venezia, Parigi e Friburgo. Direttore artistico di Fabrica Musica dal 2000 al 2006, ha realizzato tra l’altro CREDO allo Staatstheater Karlsruhe, alla Stazione Termini di Roma e al Queensland Music Festival a Brisbane. WINNERS ha debuttato al Brisbane Festival per poi essere presentato a Parigi al Centre Pompidou. Nel 2009 alla Basilica dei Frari di Venezia ha diretto Of Flowers And Flames con l’Orchestra della Fenice; nel 2012 ha presentato Three Mile Island allo ZKM a Karlsruhe. L’opera qui non c’è perché è andata in scena nel 2014 al Teatro Comunale di Bologna e nel 2015 a deSingel ad Anversa.
Nel 2021 a Palazzo Madama a Torino è andato in scena il progetto The Garden of Forking Paths, primo utilizzo pubblico della piattaforma SWARMSsviluppata con il Centro di Ricerche RAI di Torino; l’installazione Il senso del luogo – Montepulciano ha accompagnato l’edizione 2022 del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. La prima di La vérité, pas toute, per 32 voci, 8 percussioni, elettronica e video live è avvenuta nel luglio 2023 al Chigiana International Festival a Siena.

Margherita Palli - Scenografa e costumista

Scenografa e costumista. Vincitrice di numerosi  premi, tra cui il premio UBU, il premio Abbiati, il premio Gassman, il premio ETI gli Olimpici del Teatro, il premio Associazione nazionale dei critici di teatro, il Premio svizzero di teatro 2015, nel 2007 è stata inserita nel Guinness world records per il più grande allestimento di schermi tv del mondo. Dal 1991 si dedica all’insegnamento come advisory leader di Scenografia alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, svolgendo anche attività di docenza all’Università IUAV di Venezia e all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana a Mendrisio.

Photo© Francesco Maria Colombo

Lucia Ronchetti - Compositrice e Direttrice artistica della Biennale Musica

Nata a Roma nel 1963, Lucia Ronchetti ha studiato Composizione e Computer Music al Conservatorio di Santa Cecilia, si è laureata in Filosofia all’Università di Roma e ha conseguito il dottorato in musicologia all’École Pratique des Hautes Études en Sorbonne.
È stata compositrice in residenza presso: Wissenschaftskolleg zu Berlin; Yaddo, New York; Berliner Künstlerprogramm des DAAD, Berlin; Fulbright scholar program, Columbia U., New York; Experimentalstudio des SWR, Freiburg; Akademie Schloss Solitude, Stuttgart; Cité internationale des arts, Paris. Nel 2024 la sua nuova opera Der Doppelgänger è stata presentata in prima assoluta all’SWR Schwetzingen Festspiele, in coproduzione con Luzerner Theater, con la regia di David Hermann e la nuova opera da camera Searching for Zenobia ha debuttato alla Munich Biennale in coproduzione con Staatstheater Braunschweig, con la regia di Isabel Ostermann.
I suoi progetti di teatro musicale sono stati recentemente prodotti da: Deutsche Oper am Rhein (Das Fliegende Klassenzimmer, 2023); Kölner Philharmonie (Chronicles of lonelines, 2023); Staatsoper Hannover (Pinocchios Abenteuer, 2023); Nouvelle Philharmonie, Paris (Les paroles gelées, 2022); Staatsoper Unter der Linden, Berlin (Pinocchios Abenteuer, 2022); Oper Frankfurt (Inferno, 2021). Dal 2021 al 2024 è stata nominata direttore artistico della Biennale Musica di Venezia. Photo © Andrea Avezzù, cortesia di La Biennale di Venezia

 

Volker Schlöndorff - Regista cinematografico

Regista cinematografico tedesco, uno dei nomi di punta dello Junger Deutscher Film e dei più significativi registi del rinnovamento della cinematografia tedesca, legati all’impegno civile e a uno stile realistico, per risultati, continuità e riconoscimenti internazionali. Nel corso della sua carriera ha vinto, tra l’altro, il premio Fipresci per la sua opera di debutto Der junge Törless (I turbamenti del giovane Törless) del 1966; la Palma d’oro ex aequo al Festival di Cannes nel 1979, mentre il suo Die Blechtrommel (Il tamburo di latta) del 1979 ha vinto l’Oscar per il migliore film straniero l’anno successivo.

Peter Stein - Regista teatrale

Regista teatrale tedesco, è annoverato tra i più importanti artefici del teatro tedesco ed europeo nella seconda metà del Novecento, in particolare nel grande impeto creativo degli anni Settanta, per aver realizzato progetti monumentali e spesso in spazi inconsueti.
Molte le opere significative di quel periodo, tra cui Orestea di Eschilo (1980), riallestita in lingua russa a Mosca nel 1994. Quest’ultimo è il capolavoro in cui il regista abolisce la scena, sostituita dal muro del Palazzo, collocando il coro in mezzo agli spettatori seduti su gradini. Nel suo “incontro” con Anton Čechov, Stein rivela una inesplorata comicità nella tragedia dell’autore russo.
È stato insignito di numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali l’onorificenza francese di Commandeur de l’Ordre des Arts et Lettres e Chevalier de la Légion D’Honneur. Nel 2011 ha vinto il Premio Europa per il Teatro.

Raffaele Alberto Ventura - Saggista

Filosofo di formazione, ha una lunga esperienza professionale nel marketing culturale. Ha scritto un saggio di culto sul disagio dei millennial ed è chiamato ad intervenire nel dibattito pubblico per analizzare cultura e società.
Dopo studi in filosofia e in management delle attività culturali si trasferisce a Parigi, dove lavora per un decennio occupandosi del marketing e del marketing digitale per il gruppo Gallimard, una delle più grandi case editrici francesi.
Nel 2017 pubblica con Minimum Fax il saggio Teoria della classe disagiata, uno degli esordi più acclamati degli ultimi anni, che lo porta a presentare il libro in tutta Italia tra librerie, festival, università e televisioni.
Dopo aver contribuito all’antologia The Game unplugged in collaborazione con Alessandro Baricco, nel 2019 pubblica La guerra di tutti. Populismo, terrore e crisi della società liberale (Minimum Fax) e nel 2020 il libro Radical choc. Ascesa e caduta dei competenti (Einaudi); nel 2022 partecipa all’antologia Non si può più dire niente? di UTET sul tema della cancel culture e nel 2023 pubblica per Einaudi il saggio La regola del gioco. Comunicare senza fare danni. Negli anni ha scritto su Wired, Il Foglio, Esquire, Rivista Studio, Il Magazine de Il Sole 24 Ore, Repubblica, sul supplemento culturale de La Stampa Tuttolibri e sull’Harvard Business Review, oltre ad aver partecipato al lancio del sito europeo Le Grand Continent assieme al Groupe d’études géopolitiques della Scuola Normale Superiore di Parigi. Oggi scrive sul quotidiano Domani e sulla rivista francese Esprit.
Il rapper Marracash e il gruppo i Ministri lo hanno citato tra le loro fonti d’ispirazione. Il rapporto annuale 2021 del Censis fa ampio uso delle sue teorie, descrivendo una società entrata in un ciclo di rendimenti decrescenti, sottoposta all’erosione dei patrimoni familiari e caratterizzata da una forte propensione all’irrazionalità. Dal libro Teoria della classe disagiata è stata inoltre tratta un’opera teatrale. Tra i temi trattati nei suoi libri e nei suoi interventi la storia delle idee (filosofia) e storia culturale (cinema, fumetto, pop), marketing e sociologia (costruzione culturale dei bisogni), questione generazionale (millennials), crisi di civiltà (economia, populismo, disagio, ecologia), sociologia delle organizzazioni (disfunzioni, distorsioni, irrazionalità, ecc.), filosofia del rischio e della sicurezza e linguaggi contemporanei.