Nono / Abbado – Ramificazioni

ottobre 2024
Parma

All’interno della progettualità più ampia che Reggio Parma Festival dedica quest’anno al ricordo di Luigi Nono e Claudio Abbado, si inserisce la programmazione di due concerti dedicati, nell’ambito della rassegna Ramificazioni, che, nel Festival Verdi, traccia percorsi tra Giuseppe Verdi, i compositori del passato e coloro che ne hanno raccolto l’eredità. Un percorso musicale e tematico attraverso i secoli che mette al centro alcuni dei temi più cari a Verdi – potere, politica, aspirazione alla libertà – esplorandoli nelle loro connessioni con il presente. Da Claudio Monteverdi a Dmítrij Šostakóvič, il focus della rassegna sarà su Arnold Schönberg e Luigi Nono, nell’anno in cui ricorrono, rispettivamente, i 100 e i 150 anni dalla nascita.

All’Auditorium Niccolò Paganini, sabato 5 ottobre 2024, ore 20.30, l'appuntamento con uno dei direttori di punta di nuova generazione, attivo soprattutto nel campo della musica contemporanea: Maxime Pascal sarà sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, con la voce recitante di Thomas Allen. Sulla video-installazione creata dall’artista visiva iraniana Shirin Neshat, due capolavori del serialismo novecentesco, tributi alle vittime delle stragi della Seconda Guerra Mondiale: A survivor from Warsaw op. 46 di Arnold Schönberg, oratorio per voce recitante, coro maschile e orchestra del 1947, e Il canto sospeso di Luigi Nono, cantata per solisti, coro e orchestra, composta tra il 1955 e il 1956 su testi tratti dalle Lettere di condannati a morte della resistenza europea. A concludere questo programma di grande intensità, lo Stabat Mater e il Te Deum da Quattro pezzi sacri di Giuseppe Verdi.

Venerdì 18 ottobre ore 21.00 e sabato 19 ottobre 2024, ore 22.30 al Teatro Farnese, è previsto Madrigali. In un dialogo tra presente e passato, il programma accosta due madrigali tra loro distanti nel tempo: La lontananza nostalgica utopica futura di Luigi Nono e Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi. La lontananza nostalgica utopica futura, con Mihaela Costea al violino e Alvise Vidolin alla regia del suono, vide la sua prima esecuzione a Berlino nel 1988, nell’ultima fase della carriera del compositore e rappresenta la sintesi della sua ricerca incessante sul rapporto tra tempo, spazio e suono. Il combattimento di Tancredi e Clorinda ci trasporta indietro nei secoli, composto nel 1624 e ispirato alle vicende narrate in La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. A interpretare tutte le parti vocali sarà il controtenore Carlo Vistoli, tra i maggiori protagonisti del repertorio a livello internazionale; maestro concertatore al cembalo Daniel Perer, con l’ensemble Ghislieri Consort. Realizzata in coproduzione con FND/Aterballetto e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, la performance vedrà la partecipazione di due danzatori interpreti della coreografia di Elena Kekkou con la regia e il visual di Fabio Cherstich.