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0211

O Supersong

10 Canzoni + 10 Compositori

CRISTINA ZAVALLONI – FABRIZIO PUGLISI
voce – pianoforte, fender piano
MDI ENSEMBLE
flauti – clarinetti – violino – viola – violoncello – percussioni

10 canzoni interpretate da Zavalloni & Puglisi
in ordine sparso
BeatlesJulia – ToquinhoAquarelo – Sigur RósUntitled #1 – Franco BattiatoSummer on a Solitary Beach – Laurie AndersonO Superman – EELSTGargaroz – MeshuggahFuture breed machine  – RadioheadCreep – Chico BuarqueO que será – Harod ArlenOver the Rainbow
+
10 nuove composizioni per ensemble commissionate a
Luca AntignaniFrancesco AntonioniMaurizio AzzanGiovanni BertelliSilvia BorzelliSara CànevaMauro LanzaMauro MontalbettiLorenzo Pagliei, Daniela Terranova
coproduzione Fondazione I Teatri / Festival Aperto – Romaeuropa Festival
prima assolutaDue set distinti coesistono sulla scena di questo nuovo progetto. Da una parte il duo voce-pianoforte: l’immensa versatilità vocale di Zavalloni e la sensibilità ad ampio spettro di Puglisi sono il veicolo interpretativo di dieci ben note canzoni.
Dall’altra parte uno degli ensemble strumentali più agguerriti d’Europa, sulle più esigenti partiture, esegue 10 nuove composizioni, ciascuna di esse associata a una delle dieci canzoni. L’altalena continua canzone/pezzo determinerà una sorta di duello spaziale, sonoro e performativo fra due universi sonori profondamente diversi, e proprio per questo integrati in un’esperienza musicale insolita.
È ai compositori, dieci fra i più in vista della scena italiana contemporanea, che è stato chiesto di indicare la canzone da associare al pezzo originale: un innesco creativo, forse un gioco, inteso a stabilire reazioni creative personali, e relazioni fra orizzonti normalmente non comunicanti.
Tutti ascoltiamo canzoni. Belle o brutte, intelligenti o stupide che siano, resta semplicemente impossibile non farlo. Il loro potere pare insieme un miracolo e un pericolo, data la loro capacità seduttiva di penetrare l’intimo in modi irripetibili, collettivi e soggettivi.
L’interpretazione delle canzoni (cover), il lavoro di invenzione dei compositori (pezzi originali), le mutue sollecitazioni, il risultato performativo live dell’accostamento fra le due facce del progetto: ecco l’insieme di ingredienti e processi il cui fascino piace pensare stia proprio nell’imprevedibilità degli esiti possibili.
Un movimento vicendevole fra creatori e interpreti (che sono anche ascoltatori), e ascoltatori (che sono anche creatori di personali interpretazioni) – tutti protagonisti di un gioco espressivo plurale e prospettico.

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